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febbraio 2008 ↓ scarica pdf archivio >>

Scordatevi i last minute e tour organizzati. Per non parlare dei chiassosi gruppi “all inclusive” che affollano i bazar. Adesso il “nuovo” viaggiatore, guai chiamarlo turista, si fida solo di agenzie specializzate. Pretende itinerari ad hoc, con tanto di accompagnatore riservato. Benvenuti nel gotha dei viaggi avventura. Esclusivi e riservati a chi può mettere mano al portafoglio per sborsare cifre ben diverse da quelle dell’agenzia di quartiere. Ma che cosa li spinge al “famolo strano”?

«Il desiderio di affrontare l’incognita di mete incontaminate – spiega il noto navigatore Giovanni Soldini – viaggi profondi e intimi, dove si entra in simbiosi con l’habitat e le popolazioni locali». Anche a costo di sacrifici. Perché spesso sono bandite le comodità degli hotel a 5 stelle. Bisogna adattarsi a giacigli spartani sotto la tenda e pranzi da diete ipocaloriche. Ma anche in queste condizioni, fuori dall’usuale, deve essere salvaguardata la sicurezza. Perché chi passa 350 giorni all’anno dietro alla scrivania, non può essere catapultato per due settimane su ghiacciai o deserti, mettendo a rischio la propria incolumità. «L’uomo non ha facoltà di comandare alla natura e alle incognite del pericolo – dice ancora Soldini – però per questi viaggi avventura è necessario partire preparati, fisicamente e psicologicamente».

Ed è quanto ha fatto Francesco Hugony, 27enne consulente aziendale milanese, che la scorsa primavera ha partecipato assieme ad altri sei avventurosi a una spedizione al Polo Nord. A proporla Azonzotravel, un’agenzia specializzata in viaggi “fuori dal comune”. «Nulla è lasciato al caso – racconta - prima della partenza abbiamo fatto diversi incontri e briefing di preparazione, in cui veniva spiegato come comportarsi durante il viaggio e superare eventuali difficoltà». E poi via, per un’avventura unica da 15 mila euro. Volo fino all’isola Spitsbergen nell’arcipelago delle Svalbard, con sosta alla base Borneo. Ultimo baluardo umano a 89 gradi di latitudine nord. Qui si attende un paio di giorni finchè le condizioni meteo diventano favorevoli. E si apre la finestra temporale per l’ultimo balzo di 100 chilometri da compiere in elicottero. Il tratto finale si compie sul pack, per scoprire il punto esatto del Polo Nord Geografico.

«Quando camminiamo sul ghiaccio polare della banchisa, l’emozione è fortissima - spiega l’organizzatore Fabio Chisari - ti rendi conto di compiere un’impresa unica, in un ambiente incontaminato». Al rientro si passano alcuni giorni nella base artica, per escursioni con slitte trainate dai cani, alla ricerca di orsi polari e foche.
Dai ghiacci polari allo sconfinato deserto dei Gobi, in Mongolia. Perché, ora più che mai, il paese di Gengis Khan, attira viaggiatori “estremi”. Con la magia dei suoi paesaggi mozzafiato e le steppe sconfinate. Così ne descrive il fascino Luigi Barzini Junior, che a lungo vi soggiornò a fine anni’30: «forse è il cielo che non c’è in nessun altra parte del mondo, così spalancato, pieno di luce che non ti senti oppresso, ma libero». Ed è proprio nel segno della libertà e del desiderio di vivere spazi immensi che Guava Tours di Torino propone diversi itinerari “speciali”. A partire da 3.500 euro. Sono i paleontologi Rosella Ciglieri e il marito Marco, 46enne, ad accompagnare i viaggiatori.

«Sempre in piccoli gruppi, a volte anche con singole persone. Una proposta che esce dai circuiti tradizionali perché alla fine più che guide diventiamo amici». Il viaggio inizia dalla capitale Ulaan Baatar e procede per almeno due settimane tra steppe e deserto. Il programma ovviamente su misura, si scarica dal sito iperboreus.it, e prevede di superare il mese di permanenza. Si procede verso i silenziosi monasteri di Erdene Zuu, uno tra i maggiori centri del buddismo lamaista fuori dal Tibet. Fino alle escursioni a Flaming Cliffs, per ammirare al tramonto la “falesia dei dinosauri”, il luogo del pianeta famoso per gli innumerevoli ritrovamenti di reperti fossili. «Quest’anno la ciliegina sulla torta del nostro viaggio – conclude Marco - sarà l’eclisse totale di sole del 1^ agosto». Da godersi in totale beatitudine dalle steppe di Gengis Khan.








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