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Klimahouse: il legno alla conquista dei cieli
gennaio 2015 ↓ scarica pdf archivio >>

Corriere della Sera 15 gennaio 2015

Chi associa ancora le case in legno agli chalet di montagna, si sbaglia. Adesso le costruzioni multipiano in legno non hanno paura di sfidare il cielo. Il record di altezza spetta per ora al Treet Building di Bergen, in Norvegia. Uno skyscraper di 14 piani realizzato con struttura di travi e pilastri in legno lamellare. Ma presto a insidiarne il primato sarà Vancouver in Canada. Dove l’architetto Michael Green ha in fase di progettazione un’avveniristica torre residenziale e business di 30 piani. «Oltre agli aspetti green e di sostenibilità ambientale gli edifici in legno rappresentano una valida soluzione ai fenomeni sismici – spiega spiega l’architetto Lorena De Agostini, consulente di proHolz Austria Promo Legno, l’associazione per la promozione del legno in edilizia - purchè in fase di progettazione si tenga conto dell’intera struttura e delle connessioni con la carpenteria metallica».

L’esempio arriva da Christchurch in Nuova Zelanda. Dopo il terremoto del 2011 oltre un terzo delle abitazioni andarono distrutte. Il Governo mise subito a punto il Central Recovery Plan. Con uno stanziamento di oltre 25 miliardi di euro per costruire edifici antisismici, scegliendo il legno come materiale privilegiato. Tra quelli già realizzati a tempi record spicca il Merrit Building. Con strutture portanti di legno collegate alle giunture tramite speciali martinetti idraulici. Una soluzione che garantisce all’edificio di resistere ad ampi movimenti ondulatori.

Per quanto riguarda l’Europa troviamo Vienna, dove l’ordinamento edilizio del 2007 consente l’uso del legno fino a un'altezza di sette piani. Il complesso residenziale nella Wagramer Strasse rappresenta l’esempio di un intervento abitativo conforme alle nuove direttive. Qui gli elementi di legno lamellare sono assemblati in modo indipendente tra loro. Questo rende l’intera struttura in regola con le rigide norme antincendio. Nel nostro paese sono oltre una ventina i complessi multipiano già realizzati.

Tra queste spicca l’intervento di Social Housing più grande d’Europa, realizzato a Milano in via Cenni (Zona San Siro) dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi. Quattro torri di nove piani per 27 metri di altezza, realizzati con pannelli portanti in legno a strati incrociati. «Una soluzione valida sia per gli aspetti ecologico-ambientali, sia per le potenzialità tecniche – precisa ancora l’architetto De Agostini – il complesso già abitato prevede edifici multipiano con elevate prestazioni in termini di sicurezza strutturale e comfort abitativo».

L’altoatesina Rubner Holzbau, presente a Klimahouse, ha firmato “Maison de l’Inde” a Parigi. Un complesso di due torri multipiano in legno di sette piani, realizzato in soli 4 mesi. In totale 72 alloggi rivolti agli studenti, all’interno della città universitaria. I progettisti dello studio Lipsky-Rollet hanno prestato particolare attenzione all’inserimento nell’ambiente circostante. Rivestendo il legno con un mosaico in pasta di vetro rosso-violetto, in perfetta armonia con i vicini fabbricati in mattoni rossi.

twitter @utorelli








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