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L'hitech italiano vince al Red Harring Top 100
aprile 2013 archivio >>

Corriere.it - 11 aprile 2013

Grande successo delle aziende hitech italiane. Sono ben cinque quelle premiate ieri sera ad Amsterdam nel corso del prestigioso Red Herring Top 100 Europe. Non era mai accaduto. L’Award assegnato dal 1996 alle 100 migliori aziende tecnologiche europee. Hanno vinto: Wi-Next che si è anche aggiudicata il privilegio di essere tra le 15 che andranno a maggio in America per la Top 100 Usa. E poi D-Orbit, RTR Rete Rinnovabile, WiTech e Zerogrey. Severa la selezione per arrivare alle nomination, tra migliaia di startup e spinoff, società di hardware/software, Tlc, biotecnologie e servizi in mobilità. «I criteri adottati dalla giuria investono l’innovazione tecnologica dei progetti – spiega Alex Vieux, Ceo di Red Herring - ma anche performance finanziarie, impatto sul mercato e qualità dei team di sviluppo». Interessante osservare che al Red Herring non si vincono soldi, bensì la visibilità in ambito mondiale, dunque un valido passepartout per reperire investitori.

IL WI-FI TORINESE
Wi-Next è nata nel 2007 come startup del Politecnico di Torino, nel 2010 è entrata nell'asset societario del Gruppo Carpaneto Sati di Rivoli. La giovane azienda piemontese che occupa oggi una ventina di persone, crea prodotti e soluzioni wireless personalizzate. La novità? Un nuovo sistema per la gestione di reti senza fili, in grado di garantire in mobilità la massima copertura in banda larga con l’integrazione di più servizi. Questo grazie a una serie di dispositivi sviluppati in tecnologia Mesh. Si tratta di elementi in cui ogni nodo ricevitore/trasmettitore scambia informazioni con quelli vicini secondo il principio delle reti cooperative. Per intenderci quelle di nuova generazione, che troveranno applicazioni nell’Internet degli oggetti (Iot). Parliamo del Web 3.0 dove singoli elementi, grazie a un indirizzo Internet, interagiranno sul cloud. In quest’ottica Wi-Next ha messo a punto un'architettura in grado di operare con consumi energetici ridotti del 50%. «In un momento in cui delocalizzazione è la parola d'ordine – spiega l’Ad Nicola De Carne – abbiamo deciso di produrre l’intero hardware nel nostro territorio». Tra le prime realizzazioni fatte, troviamo l’installazione di una rete Wi-Fi di nuova generazione nello Juventus Stadium di Torino. «Le tecnologie di rete – dice Sergio Dornelles, responsabile public affairs - in particolare quelle wireless, cambieranno sempre di più il modo in cui viviamo e lavoriamo».

GLI SPAZZINI DELLO SPAZIO
Ecco le altre quattro aziende vincitrici del Red Herring Top 100 Europe. D-Orbit di Sesto Fiorentino si occupa di un particolare settore: «la pulizia dello Spazio». Parliamo di una startup lanciata nella primavera del 2011 che ha progettato un motore in grado di portare su orbite programmate i satelliti che saranno lanciati nel prossimi anni (oltre 1200). L’obiettivo è quello, in caso di caduta, di non arrecare danni al suolo terrestre. «Il motore – spiega Luca Rossettini, uno degli ingegneri progettisti - sarà in grado di guidare i satelliti su rotte programmate che lo faranno precipitare in sicurezza nell’Oceano Pacifico». Dunque l’azienda toscana nel rispetto della sostenibilità si popone come futura “spazzina dello spazio”. RTR Rete Rinnovabile con sede a Roma, operativa dal 2011 nel settore fotovoltaico e produce ogni anno oltre 400 GWh di energia elettrica pulita in 117 impianti sparsi sul territorio nazionale. Ha un team composto da 34 persone con età media di 33 anni, il 40% sono donne. WiTech nata nell’ottobre 2003 come spin-off dell’Università di Pisa, fornisce invece soluzioni wireless per il mondo cloud. Infine Zerogrey crea e gestisce negozi online in outsourcing per marchi internazionali. L’offerta spazia dall’e.commerce alla logistica, dal customer care al marketing. Con filiali in Usa, Europa e Cina e 13 anni di successi, opera con un approccio modulare, personalizzando così i servizi.

twitter @utorelli








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