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ottobre 2018 ↓ scarica pdf

L'Economia del Corriere - 1 ottobre 2018

Desktop-Pc addio. Almeno quelli tradizionali. Ci riferiamo agli ingombranti e poco estetici parallelepipedi neri che da anni trovano posto sulle scrivanie di case e uffici. Il peso di parecchi chili e la stazza ci costringono spesso ad appoggiarli per terra, con conseguente groviglio di cavi in mezzo ai piedi. A sostituirli saranno i mini-Pc, la versione 2.0 del personal computer. Tanti i vantaggi, a partire dalle dimensioni ridotte e un peso di poche centinaia di grammi. Tutto questo senza rinunciare a potenza di calcolo e capacità di archiviare dati.

Una prima proposta arriva da e-Cube di Microtech (319 euro). Un telaio superleggero dalla forma di “cubetto” di 14 centimetri di lato con peso piuma 320 grammi. Si collega a monitor, tastiera e mouse già esistenti con evidenti soluzioni “salvaspazio” sulla scrivania. «Il consumo di soli 10 watt è quello di una lampadina tascabile - spiega Fabio Rifici, numero uno dell’azienda di Buccinasco alle porte di Milano che lo produce - inoltre l’assenza di ventole e sistemi di raffreddamento lo rendono del tutto silenzioso». Così può rimanere acceso l’intera giornata. Non solo. e-Cube si trasforma in computer multifunzione perché diventa un set top box da collegare alla Tv per archiviare programmi e filmati. Equipaggiato con processore e scheda grafica Intel prevede l’uso di tre sistemi operativi: Windows 10, Linux Ubuntu e Android 7.0. Con accesso a migliaia di app Google Store.

Anche Apple ha in catalogo un mini-Pc con dimensioni ridotte, grazie all’astuta idea di usare i chip interni del MacBook. Il primo esemplare fu presentato da Steve Jobs alla Macworld Conference del 2005. Poi negli anni l’azienda di Cupertino ha apportato modifiche su processore e scheda grafica. Il Mac mini (569 euro) incarna la filosofia della “mela morsicata”. Un contenitore di alluminio, meno di 20 centimetri alto 3, design minimal ma prestazioni top grazie a MacOs che gestisce documenti e grafica in alta risoluzione. Di serie i programmi Foto, iMovie, GarageBand, Pages, Numbers e Keynote. Insomma, niente da invidiare ai blasonati iMac. Alla presentazione di iPhone XR dello scorso 12 settembre si attendeva un nuovo Mac mini, ma per vederlo sugli scaffali degli Apple Store bisognerà attendere ancora qualche mese.

Revo Cube della taiwanese Acer è un mini-Pc di soli 12x12 centimetri, così compatto da essere fissato direttamente sul reto del monitor. Diventando invisibile all’utente e di fatto privo dei cavi di collegamento (279 euro). La potenza di calcolo viene garantita dal processore Intel Core i5 con memoria fino a 32 GB. Mentre la connessione ad alta velocità la fornisce un'antenna wireless interna. Viste le dimensioni può essere alloggiato vicino alla Tv per lavorare come archivio digitale di foto e film. Trasformandosi in memoria multimediale delle immagini di famiglia. Se siete smanettoni e volete risparmiare, online trovate Banana-Pi della cinese SinoVoip.

Una scheda elettronica ridotta al minimo (pesa solo 56 grammi), in grado di funzionare da mini-Pc. Ma bisogna “vestirla” visto che viene venduta (da 51 euro, spedizione esclusa) priva di contenitore esterno. Col vantaggio di personalizzarla secondo le proprie esigenze. Per il sistema operativo la scelta cade tra Linux e Android, col vantaggio di accedere alla libreria di app gratuite. Una curiosità. A settembre, alla Fiera HK-Tdc dell’elettronica di consumo di Hong Kong, tra le tante schede mini “fai da te” SinoVoip ha presentato la versione con contenitore esterno in mattoncini Lego. Un’idea originale per maker e artigiani 2.0. Consente di inserire il minicomputer in giocattoli, scatole di montaggio e dispositivi per controllo della casa. Il tutto a meno di 100 euro. Un banco di prova per giovani inventori desiderosi di entrare nel mondo digitale.

twitter @utorelli











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