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In viaggio nelle Città dei Bambini:
maggio 2018 ↓ scarica pdf

Corriere della Sera - LIBERI TUTTI - 25 maggio 2018

Articolo Corriere.it - LIBERI TUTTI

Viaggiare, divertirsi e imparare. Queste le richieste dei bambini prima della partenza in vacanza coi genitori. E il loro coinvolgimento gioca un ruolo di primo piano nella scelta della destinazione, si spera ideale, che accontenti tutta la famiglia. E’ importante allora ascoltarli e sentire il parere su dove andare e che cosa fare. Come adulti bisogna creare la giusta aspettativa e prepararsi assieme sulle attività da compiere una volta arrivati in loco. Ed è quanto rileva la ricerca sulla scelta delle vacanze “domestiche” realizzata da HomeAway (gruppo Expedia), tra i leader nell'affitto di case online. Dai numeri emerge che oltre il 40 per cento dei figli esprimono i propri desiderata sulle location. E il 54 per cento ha le idee chiare sulle attività preferite. Non solo. I bambini under 12 insistono espressamente su che cosa fare e uno su tre mette i parchi a tema nella pole position dei gradimenti. A questo punto inimicarseli con scelte diverse significa quasi certamente rovinare la vacanza.

E qui gioca un ruolo chiave la presenza di esperienze edutainment. Il neologismo anglosassone formato dalle parole education ed entertainment. Cioè la capacità di divertirsi e imparare allo stesso tempo grazie ad attività ludiche. Ecco allora alcune città consigliate.
Mille anni di storia e venti di innovazione. Questa la carta d’identità del Porto Antico di Genova. Affacciato sul Mediterraneo diventa una città nella città della Lanterna dove trasudano cultura, shopping e giocosità. Dall’area pedonale si accede all’Acquario con la più ricca esposizione di biodiversità marine d’Europa. Un percorso espositivo con 12 mila esemplari di 600 specie, provenienti da tutti gli oceani del mondo. Con un unico biglietto (da 22 euro) si passa alla vicina “Città dei bambini e dei ragazzi” un’area dedicata al gioco educativo dove scoprire, giocando, scienza e tecnologia. Le zone tematiche sono suddivise per età. Dal cantiere per costruire case con mattoni in gommapiuma per i piccoli, allo studio televisivo WeportTv dove imparare le tecniche digitali di ripresa televisiva per i più grandi (www.cittadeibambini.net).

La gioia di costruire e sperimentare la propone anche il Museo della scienza e tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Realizzato nel 1953 nei chiostri di un monastero olivetano del Cinquecento custodisce la più importante collezione delle “macchine” ideate dalla mente geniale di Leonardo. Originale l’idea di far passare a genitori e ragazzi una notte di avventure all’interno del museo. Provando le stesse emozioni descritte nel celebre film che ha visto come interpreti Robin Williams e Ben Stiller (www.museoscienza.org). Trento è un luogo per famiglie. Tra centro e valli circostanti offre oltre 430 chilometri di piste ciclo-pedonabili da percorre in sicurezza con bambini. La Provincia è tra le prime del Belpaese ad avere istituito i bicigrill, punti di ristoro dove fermarsi per riposare e fare piccole manutenzioni alle bike.

Incastonato tra le montagne sorge il Muse. L’originale “cattedrale” di scienze naturali progettata da Renzo Piano. All’interno in una spirale crescente di sei piani troviamo spazi dedicati alla natura alpina e sostenibilità ambientale. Da non perdere fino al 3 giugno la visita alle farfalle nella Serra tropicale (www.muse.it). Corporea è invece museo interattivo dedicato a corpo umano e salute. Oltre cento postazioni per il più affascinante viaggio che l’uomo possa compiere. Quello dentro sé stesso. La proposta arriva dalla Città della Scienza di Napoli sorta sulle ceneri del Science Center di Bagnoli, distrutto nell’incendio del 2013 (www.cittadellascienza.it). Se non soffrite di claustrofobia vale la pena visitare «Napoli Sotterranea». Un’esperienza indimenticabile tra il dedalo di cunicoli segreti del sottosuolo partenopeo. Una città nascosta che partendo dai quartieri Spagnoli vi porterà 2 mila anni a ritroso nel tempo.

Gazzetta dello Sport e Sport & Holidays propongono anche quest’anno Summer Camp 2018 rivolto ai ragazzi da 6 anni in su. Una formula di successo per passare una o più settimane tra gioco, sport e divertimento. Si spazia dal calcio a basket e tennis, ma sono previsti anche corsi di scacchi, fotografia e yoga. In questa edizione per la prima volta viene proposta una full immersion nel fantastico mondo dei droni. Per conoscere i trucchi dei nuovi robot volanti (www.gazzettasummercamp.it).

Tra le tante città europee con attenzione ai bambini spicca Lisbona. L’accogliente capitale portoghese sulle rive del fiume Tago con ampi spazi a misura di famiglie, dove il tempo scorre lento. Si visita in tram e camminando con un paio di scarpe comode. Il consiglio per trovare un posto seduti sul mitico numero 28 è recarsi al capolinea a Campo de Ourique. Tante le zone pedonali del centro dove fare shopping e sedersi a un tavolino all’aperto per l’assaggio delle squisite pasteis. Oltre all’Oceanario ospitato all’interno del Parque das Nacoes, vale la pena andare all’Adventure Park, a pochi passi dalla torre di Belem. Così assieme ai vostri figli passerete un pomeriggio di divertimenti e spensieratezza immersi tra ponti sospesi nella natura (www.adventurepark.pt). Valencia nota dal medioevo come città d’arte e cultura comprende anche strutture futuristiche fra cui Hemisferic, il planetario di Santiago Calatrava. Le spiagge all'interno del parco di Albufera racchiudono una riserva di paludi e sentieri escursionistici. I ragazzi trovano pane per i loro denti all’interno del Museo Principe Felipe. Tante le attività di edutainment per scoprire l'evoluzione della vita, di scienze naturali e tecnologia (www.lovevalencia.com).

«Toccare, sentire e giocare» queste le parole d’ordine per chi entra Zoom Kindermuseumm di Vienna. Un immenso laboratorio per stimolare curiosità, sensi e intelligenza dei piccoli. Nell'Atelier i bambini lavorano insieme ad artisti, sperimentando varie tecniche creative. Nelle stanze si dipinge, taglia, incolla, attacca e pasticcia. Insomma, tutto quello che di solito i cari pargoli non possono fare a casa. E dopo tanto impegno ci sta una bella fetta di Sachertorte viennese, accompagnata da una cascata di panna. Anche questa è vacanza in famiglia.

twitter @utorelli









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