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Lisbona: in tram sul mitico 28
ottobre 2017 ↓ scarica pdf

Corriere Viaggi - 20 ottobre

Tram e un paio di comode scarpe. Al viaggiatore basta questo per visitare in tutta scioltezza Lisbona. L’accogliente capitale portoghese, una città a misura d’uomo, dove il tempo scorre lento. Piacevole da girare di giorno perdendosi nelle strette viuzze e da gustare alle luci della notte nei locali del Fado. Dopo il catastrofico terremoto del 1755 che la distrusse quasi completamente, venne ricostruita su sette colli (come Roma) affacciati sulle rive del fiume Tago. Un modo originale ed economico per visitarla è quello di ricorrere all’efficiente sistema di trasporto pubblico che trova il nocciolo duro nei piccoli tram gialli che sferragliano tra le stradine del Bairro Alto.

Il primo consiglio è quello di munirsi di una comoda e risparmiosa Lisboa Card. Una carta “intelligente” per i turisti fai da te. Si parte dal prezzo di 19 euro e poi man mano vi occorrano nuovi servizi e percorsi basta ricaricarla con l’importo dovuto. La card include viaggi sui mezzi pubblici come tram, bus, metrò, ascensori e funicolari. Incluso l’accesso gratuito in 23 tra musei e monumenti. Si possono anche aggiungere i treni per Sintra e Cascais nel caso vogliate estendere la visita a queste due meravigliose cittadine a una trentina di chilometri, www.visitlisboa.com.

Per trovare posto sul mitico tram 28 conviene andare al capolinea a Campo de Ourique. Dove sorge uno dei più antichi mercati coperti, inaugurato nel 1934. Ai chioschi di frutta, banchi di pesce e carne si affiancano piccole tasquinhas e charcutaria, dove sedersi per gustare i petisco, le tapas portoghesi e un piatto di baccalà. Prodotto tipico di Lisbona e cucinato, così garantiscono, in 365 modi diversi. Uno per ogni giorno dell’anno.
Dai finestrini del tram 28, aperti nei giorni di bel tempo, godrete la visione privilegiata della città. E in meno di un’ora vi troverete all’elegante Chiado, una volta punto d’incontro degli intellettuali. Non passate in rua Garrett senza entrare nella “livraria Bertrand”. La più antica libreria del mondo aperta nel 1732 e da allora rimasta sempre in funzione. Tra le sale con muri a volta si respira l’aria di migliaia di volumi.

In fondo alla via sedetevi a prendere un caffé e un dolce da “a Brasileira“, seduti vicino alla statua di Fernando Pessoa. Il poeta portoghese sostava in questo locale per scrivere, così gli hanno riservato un posto d’onore. Con l’Elevator de Santa Giusta scendete a piazza Rossio, per farvi a piedi almeno una “vasca completa” in Rua Augusta. Impossibile non entrare in uno negozi che a destra e sinistra vi accompagneranno fino a Plaza do Comercio sulle sponde del Tago.

In piazza si sale sul tram 15 che in mezz’ora vi porta alla Torre di Belem. Costruita nel 1515 come punto di avvistamento per l’arrivo delle navi, nel luogo esatto dove il fiume Tago sfocia nell’Atlantico. Con una breve camminata arrivate al monastero Dos Jeronimos, splendido esempio di stile manuelino, il tardo gotico portoghese. Basta attraversare la strada e vi trovate di fronte a un’altra icona della capitale: «il Monumento alle Scoperte». Realizzato nel 1960, a cinquecento anni dalla morte di Enrico il Navigatore, per celebrare l'era delle scoperte dei grandi navigatori portoghesi. Una immensa caravella stilizzata in pietra bianca, in fila ai due lati gli eroi delle scoperte slanciati verso il mare. Di fronte, all’Antiga Cofetaria, mettetevi in fila per un assaggio dei prelibati pasteis da gustare con una tazza di caffè. Più avanti sulla strada il Maat il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia disegnato da Amanda Levete e inaugurato un anno fa. Spettacolare struttura realizzata con 15 mila piastrelle luccicanti, in onore alle celebri azulejo, www.maat.pt.

Un modo alternativo per visitare Lisbona è quello di prenotare un sidecar con tanto di guidatore. Un modo originale per “cavalcare in bike” i sette colli. Costa 130 euro per due persone, si prenota direttamente online www.sidecartouting.co.pt, oppure dal concierge dell’Hotel Ritz Four Season. Un cinque stelle da tenere in considerazione per un soggiorno di lusso, specie se trovate offerte last minute. Se siete in compagnia di bambini vale la pena visitare l’Oceanario. E’ nel parco di Nacoes (delle Nazioni) e si raggiunge in metrò. All’interno dell’acquario tra i più grandi del mondo, una ricca varietà di specie marine. Ma non lasciate Lisbona senza avere passato una notte nei locali tra le viuzze del Bairro Alto. Alla Casa de Fados di Pedros Ramos in rua da Barroca durante la cena (60 euro bevande escluse) a base di piatti tipici potete assistere a un indimenticabile spettacolo di Fado, www.ofaia.com.

IL FADO
Il termine Fado deriva dal latino fatum (destino). Si ispira al tipico sentimento portoghese della “saudade” e racconta temi di lontananza, eroismo e amore. Come tante musiche popolari (tango e samba) fa la comparsa in locali della malavita. La lunga dittatura di Salazar che ha governato il Portogallo fino alla rivoluzione “dei garofani” del 1974 tentò di controllare il Fado con censura dei testi e tesseramento degli esecutori. Dal punto di vista musicale la formazione è composta dalla voce che dialoga con la “guitarra portuguesa” accompagnata dalla “viola do fado” e una chitarra spagnola. Amalia Rodrigues (1920-1999) è riconosciuta come la più famosa interprete di musica Fado.

IL TERREMOTO DI LISBONA DEL 1755
La mattina del 1 novembre 1755 Lisbona venne scossa da un catastrofico terremoto oltre 8,5 gradi Richter. A seguito anche dei gravi incendi la perdita umana superò 60 mila morti. Le scosse durate 6 minuti provocarono poi un violento tsunami. Il mare si ritirò rapidamente lasciando in secca tutte le navi ormeggiate, poi un'onda alta 15 metri si abbatté dall’Atlantico sulla città. Il terribile evento con profonde ripercussioni sull’economia portoghese, segnò l’iniziò del declino coloniale.

twitter @utorelli








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